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Musica! (La
Repubblica): “...Spirito giusto, questo dell’intreccio di
suoni moderni e di cadenze antiche, per anime che procedono nel più
corretto senso di marcia. Le Murge descritte dai Tavernanova…sono un
misto di parole e di suoni. Stanno lì, a portata di mano, si possono
toccare. Si può leggere all’indietro sino alle periferie della
modernità, recuperando persino i tempi del progresso culturale sotto
Federico II. Come le posse filologiche (Almamegretta), come gli
studi appassionati di Daniele Sepe, come i Griot dei Novalia, quelle
dei Tavernanova sono canzoni/polmone, delle avventure/stomaco, dei
quadri/viscere: elementi di organismo pulsante, che proprio nella
conclusiva storia di Forco raggiunge vette espressive che
meriterebbero qualunque palcoscenico.”
Enrico Sisti |
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